Biografia

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Nasce a Roma da origini abruzzesi, si trasferisce a Milano e, dopo, un viaggio a Londra nel 1965, si dedica alla fotografia. A Milano, dopo un anno come assistente, apre uno studio a Porta Ticinese; il 28 ottobre  1968, attratto dall’America, si imbarca su un cargo in cambio di un reportage fotografico sulla vita di bordo. Dopo 14 giorni sbarca a New York e nel Village inizia a fotografare  le rappresentazioni dell’Open e del Living Theatre; con queste foto inizia la sua collaborazione con il settimanale italiano l’Espresso.

Nel 1969, insieme ad un amico ed alla sua fidanzata,  attraversa l’America coast-to-coast e realizza un reportage sulle comuni hippies. Sulla via del ritorno decide di fermarsi a Woodstock per assistere a quello che sarà il concerto rock più famoso del mondo. Fotografa l’evento e l’ultima notte riesce addirittura a salire sul palco, dove, all’alba, arriverà Jimi Hendrix. Torna a New York e vende le foto a Twen, un mensile tedesco, e naturalmente all’Espresso; quest’ultimo gli commissiona un reportage sull’arte pop americana. Incontra il gallerista Leo Castelli che lo metterà in contatto con tutti gli artisti della sua galleria. Tra questi, Andy Warhol, Rauschenberg, Jhons, Lichtenstein, Rosenquist e Chamberlain. La sera da Max Kansas City, un american bar frequentato da molti giovani artisti ed intellettuali, ha modo di conoscere Serra, Smithson, Flavin, Morris e Carl Andrè. Con il supporto di Leo Castelli inizia il suo progetto sulla nuova avanguardia, che lo porterà nel deserto americano per fotografare le opere di Land Art. Il libro viene pubblicato nel 1972 e con queste foto la Castelli Gallery organizza la sua prima mostra.

Quattro anni dopo il suo sbarco a New York  torna in Italia e, dopo un breve soggiorno, riparte per il Sud America. In Cile fotografa gli avvenimenti che portarono alla caduta del governo di Salvador Allende e spedisce il materiale al Time che lo pubblicherà. E’ il punto di svolta dal quale ha inizio la sua attività foto-giornalistica internazionale.

Con altri fotografi, nel 1976 fonda l’Agenzia Contact. Va in messico per un reportage sul petrolio e,  dallo Yucatan, decide di volare a Cuba per la festa del 1° Maggio. Un amore a prima vista che lo porterà a tornare su questa isola molte volte nel corso degli anni successivi, per realizzare servizi  per riviste statunitensi ed europee; nel 1985 pubblica il libro "Cuba Mi Amor" con la prefazione di Gabriel Garcia Marquez ed il testo di Fidel Castro.

Nel 2000 ritorna a Bomba, il paese d’origine della sua famiglia, dove decide di acquistare un vecchio casolare, in cui stabilirà la sede della sua Fondazione. Da questo momento in poi divide la sua attività tra Bomba e New York.